STRUDEL - FILIPPO GIARDINA
Durata: 100 min
Genere: Commedia, Satirico
Lingua: Italiano
Regia: Filippo Giardina
Anno: 2026
Strudel è il primo lungometraggio di Filippo Giardina. Scritto, prodotto e realizzato in maniera indipendente, porta nel cinema il metodo satirico sviluppato dall'autore in oltre vent'anni di attività dal vivo.
Il film mescola fiction, documentario, mockumentary, reportage televisivo e linguaggi social. La contaminazione tra forme diverse è parte stessa del racconto: lo spettatore viene continuamente spinto a chiedersi quale sia la natura di ciò che sta guardando.
Sinossi:
Filippo è un comico con una lunga gavetta alle spalle. Quando la sua agente Valentina lo convince a fondare una religione di atei chiamata Strudel per dare una svolta alla sua carriera, quella che nasce come una provocazione si trasforma presto in qualcosa di imprevedibile.
Dopo aver intervistato esponenti di diverse religioni e aver costruito la propria presenza sui social, Strudel prende forma fino a diventare reale, culminando in un vero e proprio battesimo celebrato in piazza.
In breve tempo, la nuova religione attira un numero crescente di seguaci, che iniziano a prenderla terribilmente sul serio, trascinando Filippo in una spirale di eventi dagli esiti sempre più inattesi.
Strudel è una satira che attraversa e sovverte i linguaggi del contemporaneo: film di finzione, documentario, mockumentary, reportage televisivo e narrazione social convivono e si contaminano, mettendo continuamente in discussione il confine tra realtà e rappresentazione.
A guidare il racconto è una domanda che accompagna lo spettatore fino all'ultima scena: siamo ancora in grado di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è?
100 min
Genere: Commedia, Satirico
Lingua: Italiano
Regia: Filippo Giardina
Anno: 2026
Strudel è il primo lungometraggio di Filippo Giardina. Scritto, prodotto e realizzato in maniera indipendente, porta nel cinema il metodo satirico sviluppato dall'autore in oltre vent'anni di attività dal vivo.
Il film mescola fiction, documentario, mockumentary, reportage televisivo e linguaggi social. La contaminazione tra forme diverse è parte stessa del racconto: lo spettatore viene continuamente spinto a chiedersi quale sia la natura di ciò che sta guardando.
Sinossi:
Filippo è un comico con una lunga gavetta alle spalle. Quando la sua agente Valentina lo convince a fondare una religione di atei chiamata Strudel per dare una svolta alla sua carriera, quella che nasce come una provocazione si trasforma presto in qualcosa di imprevedibile.
Dopo aver intervistato esponenti di diverse religioni e aver costruito la propria presenza sui social, Strudel prende forma fino a diventare reale, culminando in un vero e proprio battesimo celebrato in piazza.
In breve tempo, la nuova religione attira un numero crescente di seguaci, che iniziano a prenderla terribilmente sul serio, trascinando Filippo in una spirale di eventi dagli esiti sempre più inattesi.
Strudel è una satira che attraversa e sovverte i linguaggi del contemporaneo: film di finzione, documentario, mockumentary, reportage televisivo e narrazione social convivono e si contaminano, mettendo continuamente in discussione il confine tra realtà e rappresentazione.
A guidare il racconto è una domanda che accompagna lo spettatore fino all'ultima scena: siamo ancora in grado di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è?
La forma ibrida del film coincide così con il suo tema centrale: in un sistema mediatico in cui informazione, spettacolo, identità pubblica e rappresentazione convivono sugli stessi schermi, distinguere il reale dalla sua costruzione diventa sempre più difficile.